Il Nostro Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE TUTELA IMPRESE

Denominazione – Sede – Durata

Art. 1.

E’ costituita, ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione denominata:

Tutela Imprese“ 

L’Associazione ha sede legale in Silvi (TE), in via statale sud n.121 (presso Studio Legale Tutela Juris), il Consiglio Direttivo potrà istituire Uffici secondari e rappresentanze in tutto il territorio italiano.

Carattere dell’Associazione 

Art. 2.

L’Associazione ha carattere volontario e non ha scopi di lucro.

Gli Associati sono tenuti all’accettazione del presente Statuto.
L’Associazione potrà partecipare, quale socio, ad altri enti ed istituzioni aventi scopi identici o affini, come altri enti, Istituzioni ed Associazioni potranno partecipare nell’Associazione.

Durata dell’Associazione

Art. 3.

La durata dell’Associazione e’ indeterminata.

Scopi dell’Associazione 

Art. 4.

  1. Rappresentare nelle varie sedi nazionali ed internazionali gli interessi generali dei propri soci.
  2. Promuovere e organizzare, direttamente o indirettamente, attività di studi e ricerca, convegni per l’informazione e l’aggiornamento dei soci ed altre iniziative di rilevanza esterna su argomenti di carattere scientifico, industriale, commerciale e culturale riguardanti il settore specifico.
  3. promuovere, organizzare ed eventualmente gestire corsi di formazione volti a facilitare e assistere lo sviluppo dell’imprenditoria, l’avviamento al lavoro e/o la riqualificazione dei lavoratori;
  4. Promuovere iniziative a sostegno dello sviluppo della politica e della cultura imprenditoriale alle Istituzioni, Enti, Associazioni ed Organismi in genere, sia pubblici che privati, Italiani, Europei, esteri, anche mediante attività di monitoraggio ed osservatorio del comparto al fine di realizzare un incremento delle tecnologie, dei prodotti e dei servizi in rapporto ai programmi di sviluppo nazionali ed internazionali.
  5. Svolgere attività di informazione, aggiornamento ed assistenza ai Soci favorendo altresì il networking, il coordinamento delle attività e lo spirito di coesione.
  6. Promuovere i propri Soci, anche mediante la partecipazione ad eventi fieristici, congressuali ed espositivi nazionali ed internazionali.
  7. Aderire ad altre Associazioni od Enti similari che abbiano in comunque lo scopo di promozione degli interessi generali degli Associati;
  8. Svolgere in genere ogni attività utile per il conseguimento dei fini dell’Associazione;
  9. Cedere, anche dietro corrispettivo ed in diretta attuazione degli scopi previsti dal presente articolo e secondo i limiti e le modalità stabilite dal Consiglio, determinati servizi sia ai Soci che a terzi, nonché cedere le proprie pubblicazioni anche a terzi.

 

ASSOCIATI 

Art. 5.

Sono Associati dell’Associazione, oltre ai fondatori, tutte le persone giuridiche, le Società, le persone fisiche, le Associazioni, le Reti di Impresa, gli Enti di diritto pubblico o private, i Centri di Ricerca che, condividendo gli scopi dell’Associazione, abbiano aderito, o previa accettazione, vi aderiscano secondo i regolamenti associativi in vigore. Sono escluse dall’Associazione le persone fisiche, salvo personalità di grande rilievo nazionale ed internazionale per le loro riconosciute capacita’ ed esperienze professionali su proposta del comitato interno di segnalazione e su delibera del Consiglio Direttivo.

Ammissione degli Associati 

Art. 6.

L’ammissione degli Associati avviene su domanda degli interessati.
L’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi Associati e’ deliberata dal Consiglio Direttivo.

Gli Associati vengono ammessi a far parte dell’Associazione senza limiti di tempo secondo quanto contemplato dall’art. 8 e in riferimento ai regolamenti associativi nazionali in vigore.

Doveri degli Associati 

Art. 7.

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli Associati al rispetto della Statuto e delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentanti, secondo le competenze statutarie.

Gli Associati sono tenuti al versamento di un contributo associativo annuale come partecipazione alle spese, almeno per l’importo che sara’
determinato annualmente dal Consiglio Direttivo.

I contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.

I contributi associativi annuali devono essere versati secondo regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo.

Ciascun Associato, senza che questa comporti acquisizione di ulteriori diritti rispetto a quelli riconosciuti dal presente statuto, potrà contribuire con ulteriori versamenti rispetto alla quota associativa determinata annualmente.

Ciascun associato e’ tenuto al rispetto del codice etico e comportamentale dell’Associazione e ai regolamenti emanati ed interni all’Associazione.

Perdita della qualifica di Associato 

Art. 8.

La qualifica di Associato viene meno per i seguenti motivi:

  1. a) per dimissioni, da comunicarsi per iscritto ameno 3 (tre) mesi prima della scadere dell’esercizio sociale:
  2. b) per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità; per aver contravvenuto alle norme ed agli obblighi del presente Statuto o regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo (es: Codice etico); per altri motivi che comportino indegnità;
  3. c) per ritardato pagamento dei contributi associativi superiore ai 30 giorni.

 

Organi dell’Associazione

Art. 9.

Organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea degli associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Vice-Presidente;

 

ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI 

Partecipazione all’Assemblea 

Art. 10.

All’Assemblea possono partecipare tutti gli Associati, aventi diritto ed in regola con il versamento della quota.

L’Assemblea viene convocata dal Presidente, in via ordinaria, almeno una volta all’anno, entro il 30 giugno, per l’approvazione del bilancio relativo all’anno precedente, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell’anno in corso.

L’Assemblea può inoltre essere convocata, tanto in sede ordinaria quanto in sede straordinaria:

  1. a) per decisione in maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale;
    b) su motivata richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo degli Associati.

 

Convocazione dell’Assemblea 

Art. 11

Le Assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno 20 (venti) giorni, mediante invito da recapitare a tutti gli Associati mediante:

  • lettera inviata a mezzo del servizio postale od equiparati;
  • invio all’indirizzo di posta elettronica semplice o posta elettronica certificata che l’associato avrà trasmesso al Consiglio Direttivo.

 

Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea 

Art. 12.

L’Assemblea e’ presieduta dal Presidente dell’Associazione O, in caso di sua assenza, da una persona designata dall’Assemblea stessa. L’Assemblea nomina, inoltre, un Segretario.

E’ ammesso l’intervento per delega, secondo regolamento emanato dal Consiglio Direttivo.

Le votazioni avvengono secondo regolamento nazionale in vigore. Di ogni assemblea si deve redigere un verbale, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario.

Ogni Associato ha diritto ad un solo voto salvo deleghe secondo regolamento nazionale in vigore.

Assemblea Ordinaria:

L’Assemblea, in sede ordinaria, e’ regolarmente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la meta’ piu’ uno degli aventi diritto. In seconda convocazione, essa e’ validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.

Le deliberazioni in sede ordinaria sono valide, sia in prima che in seconda convocazione, con il raggiungimento della meta’ piu’ uno dei votanti.

Assemblea Straordinaria:

L’Assemblea straordinaria, chiamata a deliberare in merito alla modifica dell’atto costitutivo e dello Statuto, e’ validamente costituita con la presenza di almeno 2/3 degli aventi diritto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare 10
scioglimento e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli aventi diritto. E’ consentito votare direttamente a mezzo e.mail o con sistemi elettronici con identificativo certo preventivamente alla data di tenuta dell’Assemblea in conformità al regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo.

L’assemblea degli associati può svolgersi anche in più luoghi, audio e/o video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali:

  • che siano presenti nella stesso luogo il Presidente ed il segretario dell’assemblea, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;
  • che sia consentito al Presidente dell’assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  • che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
  • che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti;
  • che siano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio e 0 video collegati a cura dell’associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove sara’ presente il Presidente.

In tutti i luoghi audio e o video collegati in cui si tiene la riunione dovrà essere predisposto il foglio delle presenze.

Le deliberazioni dell’assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario, se nominato.

Il verbale deve indicare la data dell’assemblea e, anche in allegato, l’identità dei partecipanti, deve altresì indicare le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l’identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti.

Un verbale deve riportare gli esiti degli accertamenti fatti dal presidente a norma del precedente_comma.
Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta degli associati, le loro dichiarazioni pertinenti all’ordine del giorno.

Compiti dell’Assemblea 

Art. 13.

All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

in sede ordinaria:

  1. a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
  2. b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo e fissare gli eventuali compensi per ciascun organo;
  3. c) deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’Associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere, nei vari settori di interesse;
  4. d) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario, sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;

in sede straordinaria:

  1. e) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
  2. f) deliberare sulle proposte di modifica della Statuto;
  3. g) deliberare su ogni altro argomento, di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

Compiti del Consiglio Direttivo 

Art. 14.

I Consigli Direttivi sono composti da un massimo di 7 membri:,

Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  1. a) deliberare l’adeguamento dei contributi annuali;
  2. b) predisporre i regolamenti dell’Associazione e le loro modifiche, i codici etici di comportamento e le linee guida di carattere attuativo;
  3. c) trattare e deliberare sulle iniziative dell’associazione, sugli argomenti strategici ed amministrativi ad esso sottoposti dai consiglieri.

 

Composizione del Consiglio Direttivo 

Art. 15.

II Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.

Riunioni del Consiglio Direttivo 

Art. 16.

II Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, ogni qualvolta il Presidente ritenga necessario, o quando lo richiedano almeno tre membri. La convocazione deve avvenire perlomeno cinque giorni prima della riunione.

Le riunioni del consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi membri e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente. Le deliberazioni vengono validamente prese a maggioranza assoluta dei membri presenti.

Qualora un Consigliere non presenzi ad almeno la meta’ delle riunioni convocate, perde nell’anno successivo il diritto alla rappresentanza ed andrà sostituito da altro membro.

Le riunioni del Consiglio Direttivo possono svolgersi anche in più luoghi, audio e/o video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali:

  • che siano presenti nella stesso luogo il Presidente ed il segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;
  • che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
  • che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli interventi dei consiglieri;
  • che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

 

PRESIDENTE 

Compiti del Presidente 

Art.17.

Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta l’associazione, a tutti gli effetti, di fronte a
terzi ed in giudizio.

II Presidente sovraintende all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
II Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione nei riguardi degli Associati e dei terzi.

In caso d’impedimento o  di assenza del Presidente, le sue funzioni saranno esercitate dal Vice-Presidente.
II Presidente rimane in carica per un massimo per due mandati triennali consecutivi.

Nel caso di mancanza di candidature alla elezione di un nuovo Presidente, il Consiglio direttivo effettuerà una votazione a scrutinio segreto con i nomi dei membri del Direttivo in carica. Sarà eletto il nominativo con il maggior numero di voti rispetto agli altri
membri nominati.

FINANZE E PATRIMONIO

Entrate dell’Associazione 

Art. 18

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. a) dai contributi associativi annuali degli Associati;
    b) da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea, in relazione a particolari necessita’;
    c) da versamenti volontari degli Associati;
  2. d) da contributi delle Pubbliche Amministrazioni, o di Enti pubblici e privati;
    e) da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di Associati;
    f) da ogni altro provento conseguito in relazione alle attività di cui all’art. 5 del presente Statuto.

I contributi annuali devono essere versati, in unica soluzione, entro il 31 marzo di ogni anno, successivamente all’ammissione.

 Diritti degli associati sul patrimonio sociale 

Art. 19.

Nessun utile o avanzo di gestione, nonchè fondo, riserva o capitale, potrà essere distribuito, anche in modo indiretto, agli associati durante la vita dell’Associazione.

Gli Associati non possono, in ogni caso, vantare diritti su quanto versato all’Associazione, ne’ comunque sul patrimonio della stessa.

NORME FINALI

Esercizi sociali

Art. 20.

Il primo esercizio si chiuderà in data 31.12.2019 ed i successivi avranno inizio il 10 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Scioglimento e liquidazione 

Art. 21.

L’associazione si estingue secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c ..

II netto residuo risultante dopo l’estinzione delle passività, sara’ in ogni caso devoluto ad altre associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilita’, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, co. 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Regolamenti interni 

Art. 22

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere disposte con regolamenti interni, da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo Nazionale.

L’eventuale modificazione successiva dei regolamenti interni dopo la loro adozione spettera’ sempre al Consiglio Direttivo Nazionale.

Rinvio

Art. 23

Per tutto quanto non e’ disposto dal presente Statuto si fa rinvio alle norme di Legge ed ai principi generali dell’Ordinamento Giuridico.